Istanbul parte II, Istiklal Caddesi e Kasımpaşa

Dopo le prime 2 giornate passate principalmente a Sultanhamet, inizio la mia giornata con la voglia di esplorare Beyoğlu, l’antico quartiere genovese, e Kasımpaşa, molto particolare per via dello sponsor del suo stadio…

Una panchina

Mi sveglio al mattino con tanta curiosità e ancor più voglia di scoprire i tesori che la città a da offrirmi, per ora ho esplorato solo la parte antica e più monumentale e non vedo l’ora di spostarmi in quello che è stato il cuore pulsante dell’Impero. Dopo veloce colazione mi avvio ad una panchina di fronte all’hotel che, da ieri, è diventato uno dei miei angoli preferiti di Istanbul.

Istanbul
Il mio compagno di sigarette

Quella panchina non ha niente di speciale, è come tutte le altre e, se vogliamo essere onesti, il fatto che sia di fianco ad un cestino non la rende di certo “migliore”. È quello che c’è intorno però che fa la differenza, a metà fra la più movimentata Çemberlitaş e la parte più popolare che tanto contribuisce a mantenere i gatti che affollano il piccolo spiazzo. Non c’è niente di più rilassante che osservarli giocare mentre si fuma una sigaretta. Un falso antipasto di quello che sarà la mia giornata.

Custodi

Istanbul
Yeni Camii

Mi avvio con calma verso Eminönü passando per la “Piazza delle moschee”, anche se l’emozione di ieri è passata, non posso fare a meno di incantarmi nell’osservare questi edifici tanto immensi e maestosi. A guardarli non posso fare a meno di pensare di come, tutto sommato, davvero non siamo altro che custodi di questa terra millenaria. Basti osservare questo spiazzo, un ex ippodromo, che al suo interno ha un obelisco, una ex cattedrale e una moschea. Tre culture tanto diverse che, con il passare dei secoli, hanno comunque scelto Istanbul per lasciare i loro tesori.

Per cambiare strada passo per una via secondaria e spunto davanti alla stazione di Sirkeci, davanti a me si staglia la Yeni Camii e il ponte di Galata. Sono tentato di visitare prima la moschea ma dei lavori in corso mi fanno capire che sarà per il prossimo viaggio, mi avvio sul leggendario ponte, fonte d’ispirazione senza tempo.

Un ponte fra 2 mondi

È difficile descrivere cosa si provi in quel momento. Perchè è stato attraversando quel ponte che è venuto fuori l’animo napoletano, che con Istanbul trova quasi solo analogie. Immaginatevi di salire su un ponte di una città che collega 2 continenti*, con più di 15 milioni di abitanti e di trovare dei pescatori che lanciano esche nel Bosforo mentre l’uomo del tè fa sentire la propria presenza a furia di “Çay, çay…”. Fantastico, sono a casa.

Istanbul
Un pisolino fra 2 mondi

Dopo un’attraversamento pedonale alla Indiana Jones mi avvio finalmente ad Istiklal Caddesi, la via dello shopping turco per eccellenza. Una breve ma intensa scalinata e sono a Pera, l’antico quartiere genovese divenuto, “de facto” l’inizio della via dello shopping. Io però mi sono posto una missione: osservare uno degli stadi dalla storia più curiosa di Istanbul: il Recep Tayip Erdogan Stadium.

Kasımpaşa

Dovete sapere che, come nella maggior parte dei paesi, anche in Turchia ogni stadio ha uno sponsor: il Galatasaray ha la Türk Telekom, il Beşiktaş ha la Vodafone, il Fenerbahçe ha Ülker e il Kasımpaşa ha Erdogan. Questo perchè il Presidente da giovane aveva militato nelle giovanili del club che ha voluto rendergli omaggio attraverso il nome del suo stadio. Non potevo mancarlo. La posizione sulla collina lo rende spettacolare nelle partite notturne, quando Istanbul s’illumina di fuoco.

Istanbul
Il Recep Tayip Erdogan Stadium

Istiklal Caddesi

Istanbul
Un vicolo attorno ad Istiklal Caddesi

Perdonino i signori lettori se il tono generale è la sorpresa e lo stupore ma non avrei mai nemmeno sognato di visitare un luogo tanto maestoso quanto di casa e potrei non riuscire a trattenermi.

Devo dire, per onestà, che ho attraversato la via nel momento sbagliato, mi ero ripromesso di pranzare nei dintorni dell’hotel, ma vi garantisco che nessun Ramadan d’estate è tanto faticoso quanto attraversare Istiklal Caddesi a pranzo, immersi dall’odore di kebab ancora caldo e speziato. Il delizioso aroma però mi permette lo stesso di osservare la via che come una sirena ti guida con il suo canto.

Vi giuro, non mi è venuta nemmeno la tentazione di infilare le cuffie, era la città a dare tutto il suono di cui c’era bisogno. Una delle tante caratteristiche che noto subito è l’eterogeneità dei luoghi: si passa dalla storica torre di Galata al negozio di Armani, da una piccolo bar in una via secondaria a un ristorante di kebab di nuova generazione; il tutto è concentrato in una via che, per quanto grande, sembra contenere il mondo.

Balık sandviç

Verso le 5 mi avvio verso l’albergo, un kebab al volo vicino all’hotel e poi un piccolo riposo, la sera la voglio passare tranquillo al parco vicino alla stazione di Sirkeci, ormai mia base sul Bosforo. Provo a dare una variante alla serata con un panino al pesce preso da un chiosco sotto il ponte di Galata.

Non ho troppe aspettative ma vengono disattese anche quelle. Pensavo di prendere un panino con il pesce del Bosforo appena preso dai pescatori, in effetti è così, solo che ancor più del pesce c’è la cipolla e l’alito che ti viene fuori non è proprio il massimo. Non posso certo lamentarmi però, Istanbul mi ha già conquistato e con la passione perdoniamo tutto, figuriamoci un po’ di cipolla.

La parte 3 è in arrivo, appena sarà fatta lascerò il link qui, intanto gustatevi la prima parte: Istanbul, viaggio nella città più “calda” al mondo. Tutte le foto sono originali. *mi hanno fatto notare che il Ponte di Galata attraversa il Corno d’oro e dunque tecnicamente non collega i 2 continenti. Visto che in molti me lo han fatto notare ci tengo a specificarlo.

Istanbul
Eminönü di notte

Annunci

10 pensieri riguardo “Istanbul parte II, Istiklal Caddesi e Kasımpaşa

  1. Mariella Chiappelli 24 agosto 2018 — 15:58

    Dici che il ponte di Galata collega due continenti… ma quale sarebbe la parte asiatica? quella dove c’è Sultanahmet o quella dove c’è Taksim?

    Piace a 1 persona

    1. Khalid Valisi 24 agosto 2018 — 16:03

      Ho un po’ di difficoltà con i nomi delle vie e delle strade, però me lo ha fatto notare anche un altro ragazzo, due secondi e correggo quel piccolo dettaglio 😅😉👍🏽

      Mi piace

    2. Khalid Valisi 24 agosto 2018 — 16:05

      Era il Corno d’oro ad essere tagliato, scusami per l’imprecisione 😅

      Mi piace

      1. Mariella Chiappelli 24 agosto 2018 — 16:14

        Dici che il ponte di Galata collega due continenti… ma quale sarebbe la parte asiatica? quella dove c’è Sultanahmet o quella dove c’è Taksim?

        Mi piace

  2. Mariella Chiappelli 24 agosto 2018 — 16:16

    Attento a quello che scrivi, soprattutto se condividi i tuoi articoli su gruppi in cui siamo tutti “esperti di Istanbul”!

    Piace a 1 persona

    1. Khalid Valisi 24 agosto 2018 — 16:21

      Assolutamente, pensavo che fosse tutto giusto ma quel dettaglio mi è sfuggito, adesso è più chiaro? Ho messo un’asterisco dove specifico questo fatto 👍🏽

      Mi piace

      1. Mariella Chiappelli 24 agosto 2018 — 16:28

        Molto bene. Se sei passato nella parte asiatica (Üsküdar, Kadıköy etc.) ti sarai accorto che il Bosforo è molto più largo del Corno d’oro e che i ponti sono moooolto più maestosi.
        Cmq ho letto l’articolo con interesse e ho imparato che la squadra Kasımpaşa ha Erdoğan come sponsor!! 🙂

        Piace a 1 persona

      2. Khalid Valisi 24 agosto 2018 — 16:37

        Mi sono concentrato sulla parte europea, però mi dispiace non essere riuscito a vedere Üsküdar, avevo già in programma di rimediare però 😉

        Mi piace

  3. Che voglia immensa di visitarla, specialmente dopo che hai scritto che ti ricorda casa tua, Napoli (che è anche la mia città). Per noi napoletani visitare Paesi come la Turchia o l’Albania deve essere bellissimo perché al di là dei bei paesaggi la cosa più bella che ci possiamo trovare è l’ospitalità delle persone.

    Piace a 1 persona

    1. Khalid Valisi 25 agosto 2018 — 9:03

      Mi ricordo che ad un certo punto dei ragazzi turchi capito che ero italiano (mi scambiano spesso per turco 😅), mi fanno:”ma non c’è troppo caos a Istanbul?” gli faccio “tranquilli, mia madre è di Napoli”, risate generali 😅😂😂

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close