Sangue e vergogna

Zaineb Merchant costretta a mostrare l’assorbente durante un controllo aereo. Questa la notizia che ha indignato il web, una ingiustificabile violazione di privacy.

In un aeroporto qualunque

Una giornata come tutte le altre quella per Zainab Merchant, giovane laureata ad Harvard, almeno così era fino a quando si è arrivati ai controlli in aeroporto. Lí la giornata ha iniziato a prendere pieghe mai viste.

Un gruppo di agenti la inizia a controllare, fin qui tutto bene, Zaineb è pronta ai controlli più accurati, se sei musulmano in USA te li aspetti. Questa volta però i poliziotti vogliono essere molto precisi e scelgono di fare un controllo più accurato…

Aereoporto
Mohsin Hamid ne “Il fondamentalista riluttante” di Mira Nair

Accurati controlli

Vogliono controllare tutto, anche l’assorbente. Zaineb gli spiega che ha “le sue cose”. Loro si fanno più insistenti e a questo punto la ragazza chiede un controllo pubblico, almeno sarà sotto gli occhi di tutto.

La polizia allora è sicura:”chissà quali tesori nasconde in quell’assorbente”. La intimano allora di seguirli in ufficio, loro no, i tesori non amano mostrarli. Una volta accortisi che la ragazza aveva effettivamente le sue cose allora inizia una fuga disordinata. Da bravi ladroni han visto che la caverna non conteneva tesori, meglio sparire allora.

Zaineb non fa nemmeno in tempo ad averne i nomi, ma i ladroni, spesso, ignorano a chi provano a rubare. Zaineb è una giovane attivista e grazie al suo blog e ad Huffington Post la sua storia è di dominio mondiale.

Vergogna

È l’unica cosa che si può dire. L’abuso d’ufficio è evidente ed è una storia che ricorda molto quella di un afghano richiedente asilo in Austria giudicato “troppo poco gay” per veder accettata la richiesta.

Non voglio dilungarmi di più sulla vicenda perché non c’è molto altro da dire e non piace parlare di cronaca. Episodi simili avvengono, ahimè, con una frequenza sempre maggiore, quello che però mi ha fatto più innervosire è stato l’atteggiamento dei poliziotti.

Se avessero davvero creduto che in quel tampax ci fosse stato qualcosa, sarebbero dovuti rimanere lì e magari assecondare la ragazza direttamente in pubblico. In quel caso sarebbe stato, davvero, solo un controllo pedante, così ha tutto un altro odore.

Stati di cultura e Stati di sangue

Caccia ai piccioni, una storia italiana

Zaineb Merchant
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2 pensieri riguardo “Sangue e vergogna

  1. È davvero inqualificabile e disgustoso questo comportamento.
    Ha odore di una America che troppo, e sempre più spesso eccede!
    Dici bene: vergogna!!

    Piace a 1 persona

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