Haji Springer, viaggio nel punjabi-gangsta

Un artista unico che mischia il gangsta-rap californiano con dei ritmi tipici della terra dei suoi avi: il Punjabi. A voi il giudizio su un’artista unico nel suo genere

Fra le strade di Bombay e Los Angeles

Esiste una parte di musica nascosta al Grande Pubblico, talvolta perchè troppo particolare, altre perchè troppo simile ad altra musica già celebre. Il Punjabi-Gangsta riesce ad appartenere ad entrambe le categorie, forse unico caso nel suo genere, e Haji Springer è probabilmente l’esempio migliore in assoluto di tutto ciò.

Haji Springer

Californiano di origine punjabi, Haji Spinger porta la lingua dei suoi avi su base tipiche della West Coast, il risultato è un mix fra la musica degli slums indiani e un gangsta rap dagli improbabili interpreti. Non fraintendetemi eh, l’essere improbabile deriva da una delle poche informazioni circolate su internet riguardo l’artista.

Un Gangsta sui generis

La sua famiglia è infatti la proprietaria del Bombay Ice Creamery di San Francisco una delle gelaterie più note del quartiere, non esattamente un identikit da Gangstar. Il suo atteggiamento da “Ghetto” contrasta però con tutto, creando così uno strano mix fra il serio e il trash.

Haji Springer
Il Bombay Ice Creamery

Lo strano accostamento stride e nelle fasi più calde dei brani sarete indecisi se trovarvi davanti ad una gemma rara o a qualcosa che non avreste mai voluto vedere. Un confine fatto di ritmi californiano e una lingua che ammicca costantemente a Bollywood.

Generazione nascosta

Haji Springer una generazione in grado di mischiare India ed Hip Hop, purtroppo non sempre con i risultati sperati. I pezzi di queste realtà hanno sempre il merito di rappresentare qualcosa di unico ma che rischia molte volte di esser visto come brutta copia.

Haji Springer
Il pezzo di Fateh assieme ad Haji Springer e Rich Rocka

Troppi i punti di contatto con un mondo tanto diverso, gli artisti di questa generazione hanno poi il brutto vizio di inserire dei passi in inglese che ne sminuiscono l’unicità. Personalmente non so se consigliare Haji Springer, sicuramente però ascolterete qualcosa di mai visto prima.

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Un pensiero riguardo “Haji Springer, viaggio nel punjabi-gangsta

  1. non ne so niente di tutto ciò, perciò grazie per farmi aggiornare… sono sempre stata curiosa e approfitto del tuo blog per esplorare territori nuovi… ciao!

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